Il parlamento europeo al nastro di partenza..
29 lug
La consultazione è aperta ai cittadini e alle organizzazioni, in particolare: soggetti interessati di amministrazioni nazionali, amministrazioni locali e regionali, organizzazioni, associazioni e imprese.
Durata della consultazione: Dal 15.07.2009 al 15.12.2009
Il Libro verde “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento” è stato presentato allo scopo di affrontare un gran numero di questioni connesse con la mobilità dei giovani europei per l’apprendimento di tutte le discipline e in tutti i contesti.
Come inviare i contributi
Possono inviare contributi cittadini, organizzazioni ed amministrazioni pubbliche.
Se rispondete alla consultazione in quanto cittadino, cliccate qui per far pervenire il vostro contributo.
Se invece rispondete alla consultazione in quanto organizzazione, cliccate qui.
I contributi pervenuti saranno pubblicati su Internet.
…ed eccoci arrivati all’ultimo giorno della nostra permanenza a Strasburgo…un giorno comunque ancora tutto da vivere! Così preparate le valigie e fatta l’ultima colazione francese a base di croissant, alle 10:30 usciamo dal nostro albergo per visitare tutti insieme la città. Naturalmente non può mancare la tradizionale sosta pre-partenza presso i negozi di souvenir per portare ad amici, parenti e colleghi un “pezzo” di questa nostra grande avventura. Carichi di casette tipiche, liquori d’Alsazia e cartoline ci rechiamo, poi, alla maestosa cattedrale di Strasburgo, un gioiello dell’architettura medievale tutta da scoprire. Alle 12:00 visitiamo l’orologio astronomico della cattedrale e poi saliamo circa 300 gradini per raggiungere la terrazza panoramica: davanti ai nostri occhi si apre uno spettacolo unico…tutta la città di Strasburgo è sotto di noi, ogni angolo – dal Parlamento europeo alla Petit France – è visibile perfettamente! Il panorama è bellissimo ma il tempo passa in fretta e così, in pochi minuti, scendiamo dalla cattedrale e andiamo a mangiare una tarte flambè in un chiosco del centro. In fretta prendiamo i bagagli in albergo e saliamo sulla navetta per l’aeroporto di Baden. Il viaggio in aereo passa tra le ultime foto e i ricordi ma è a Ciampino, al momento di salutarci, che ci rendiamo davvero conto che questa straordinaria esperienza è finita: il nostro viaggio verso il “cuore” dell’Europa si è concluso ma siamo già sicuri che non lo dimenticheremo mai!
Un abbraccio al gruppo UExte e … grazie!
La Commissione Europea ha presentato la settimana scorsa la relazione “Cifre chiave sull’istruzione in Europa”, prodotta dalla rete Eurydice, che mette in luce le tendenze positive nei sistemi d’insegnamento in Europa, ma anche le notevoli sfide che essi devono affrontare. Tra le evoluzioni positive, si noterà l’aumento delle iscrizioni dei bambini di 4 anni all’insegnamento prescolastico, l’aumento considerevole del numero di studenti nell’insegnamento superiore ed una tendenza generale all’allungamento della scolarità obbligatoria. In futuro dovranno tuttavia essere affrontate alcune sfide importanti, tra cui quella dell’andamento demografico in Europa, che nei prossimi anni comporterà sia una diminuzione del numero di bambini in età scolare, sia il pensionamento di moltissimi insegnanti in numerosi Paesi. La relazione rivela anche una tendenza universale all’aumento dell’autonomia delle scuole in Europa.
Mentre in tanti cominciano a pianificare le proprie vacanze estive, numerosi giovani imprenditori Europei si preparano ad affrontare un nuovo tipo di viaggio. Dall’inizio del nuovo programma Europeo di mobilità “Erasmus per Giovani Imprenditori”, partito a Febbraio 2009, circa 700 imprenditori hanno inviato le loro candidature. Al momento sono in fase di preparazione circa 100 scambi fra imprenditori esperti e non, provenienti da diversi paesi Europei, 20 dei quali partiranno in estate.
Questi scambi imprenditoriali, che dureranno da 1 a 6 mesi, interessano una vasta gamma di settori, dal design di gioielli ai servizi TIC (Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione) e si svolgeranno in tutta Europa.
Gli scambi daranno l’opportunità a giovani imprenditori che hanno intenzione di avviare un’attività o recentemente ne hanno avviata una, di confrontarsi con imprenditori esperti in un altro paese Europeo e acquisire da essi importanti capacità manageriali che potranno essere impiegate per raggiungere il successo nelle loro attività commerciale.
Il Programma Erasmus per Giovani Imprenditori mira a sbloccare il potenziale commerciale, scoprire nuove opportunità e fare un miglior uso del mercato interno, elementi che oggi appaiono più rilevanti che mai, considerando il contesto attuale di crisi economica.
Abbiamo constatato che a Strasburgo di cibo ce n’è per tutti i gusti.. basta avere lo stomaco forte!!!
In questi giorni siamo stati usati come cavie per sperimentare un quantità insana di piatti etnici, spaziando dalla cucina Francese a quella turca. D’altro canto, per essere aperto a nuove culture non c’è modo più diretto che sperimentarne la cucina e da buoni europei non potevamo tirarci indietro =) ; la prima sera, a Roma, sicuri della cucina italiana, abbiamo mangiato senza troppe preoccupazioni, nonostante il condimento fosse un po’ pesante (i bucatini all’ amatriciana d’altronde non sono uno dei piatti italiani più leggeri…)! Arrivati a Strasburgo non potevamo che inaugurare il nostro ingresso in Francia cenando in una tipica “Brasserie”, locale nel quale a causa di incomprensioni linguistiche abbiamo ricevuto piatti non richiesti o inaspettati, ma non ci siamo rifiutati di assaggiare, nonostante alcuni non fossero proprio invitanti! Dalle nostre facce abbiamo capito che i piatti non erano esattamente di nostro gradimento, decidendo dunque di non ripetere l’esperienza !
La sera seguente abbiamo così optato per qualcosa di più esotico… Tailandese! Qui le difficoltà con la lingua erano triplicate in quanto i nomi dei piatti erano nella loro lingua madre, per cui abbiamo deciso di andare alla cieca! Al termine della cena ognuno di noi si è potuto ritenere soddisfatto della cena e la serata è proseguita serenamente accompagnata dai fuochi del 14 luglio (festa nazionale francese per “Presa della Bastiglia”).
Nonostante la riuscita positiva della cucina Tailandese abbiamo volto il nostro sguardo verso tutt’altri orizzonti; questa è il turno della cucina turca! Anche questa volta la lingua non è stata d’aiuto, il titolare infatti parlava solo francese (oltre che turco ovviamente). Purtroppo in certi casi l’essere italiani non aiuta, le nostre ottime abitudini culinarie infatti non favoriscono le nuove esperienze, specie se le differenze di sapore sono così radicali, nonostante l’ottima carne e il particolare caffè.
Malgrado gli sforzi di questi giorni che ci hanno portato a sperimentare nuove cucine, oggi non abbiamo resistito alla tentazione di una classica pizza margherita!!
Sabrina, Federica, Mattia
Ore 10:00, giovedì 16 luglio 2009.
La sveglia continua a suonare insistente, ma nessuno di noi riesce a svegliarsi, la notte trascorsa è stata abbastanza movimentata tra passeggiate nei suggestivi vicoli della “Petit France”, un’oasi di pace nel cuore della città, e scherzi notturni per chi proprio non aveva voglia di dormire.

Riusciamo ad alzarci a fatica a seguito della telefonata da parte della reception che ci invita a lasciare le camere per la consueta pulizia. Una doccia fredda ci riporta alla realtà…abbiamo davanti una giornata da vivere da “veri” turisti per le vie della città.

Il tempo sembra aiutarci, un sole cocente illumina il cielo dopo giorni di pioggia. Inizia il nostro tour nel centro storico di Strasburgo, scattiamo qualche foto ai monumenti e ci avviamo verso il battello che ci attende per un piacevole giro per i canali della città.

Durante il percorso uno speaker commenta le opere che incontriamo, rimaniamo affascinati dalla bellezza dei luoghi e dalla fusione di essi con alcune delle principali Istituzioni europee: il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa e la Commissione dei diritti dell’uomo. Scesi dal battello siamo di fronte a Palazzo Rohan che maestoso si affaccia sul canale.

Al suo interno vi sono ubicati tre musei: il museo di Arti decorative, il museo delle Belle Arti e il museo Archeologico. Non abbiamo resistito all’idea di entrare a visitarli, così recatici alla biglietteria decidiamo di iniziare la nostra visita.

Ciascuno rimane affascinato da un’opera diversa, per questo il dibattito si anima ma tra qualche risata e molte foto ci accorgiamo che il tempo scorre incessante e il dovere ci chiama…dobbiamo tornare alla base per lavorare al nostro blog, consapevoli che non possiamo perder tempo perché domani ognuno di noi tornerà nelle proprie città e ancora tante sono le cose da fare…Au revoir.!!!
Silvia e Michela
La Commissione Europea ha pubblicato oggi un Libro Verde intitolato “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento” al fine di aprire un dibattito sul modo migliore per accrescere le opportunità dei giovani in Europa di sviluppare le loro conoscenze e abilità recandosi all’estero. Trascorrere un periodo in un altro paese per studiare, apprendere, fare esperienze di lavoro o partecipare ad attività di volontariato rappresenta per i giovani un’opzione privilegiata per la loro occupabilità futura come anche per il loro sviluppo personale.
Con questo Libro Verde la Commissione avvia una consultazione pubblica che rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2009. Le risposte verranno fornite mediante un questionario online e con commenti scritti .
Dal 15 Luglio un questionario a scelta multipla on-line sarà reperibile all’indirizzo:
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/consult/index_it.html
Ore 11:00. All’ingresso del Parlamento europeo c’è già una guida che ci aspetta….è il giorno della visita guidata!
Dopo i controlli di routine accediamo alla sala conferenze che ogni giorno ospita numerosi visitatori desiderosi di apprendere il maggior numero di notizie sul funzionamento di questa istituzione.
L’accoglienza è perfettamente organizzata ma al tempo stesso cordiale e non troppo formale. Rok Kozely, l’addetto all’unità “Visite e seminari”, ci accoglie e, con l’aiuto di alcune slide, fa un’introduzione sull’Unione Europea e le sue istituzioni, partendo da alcuni accenni geo-politici.

L’incontro si svolge in un clima d’interazione molto stimolante e prosegue con la descrizione dettagliata del ruolo e del funzionamento delle Istituzioni europee. In particolare, abbiamo discusso sulla composizione del Parlamento appena insediatosi, del Presidente e dei 14 vicepresidenti, oltre a un approfondimento sulla composizione dei nuovi gruppi politici e del numero di seggi attuali e di quelli futuri nel caso in cui venga applicato il tanto atteso Trattato di Lisbona. Attualmente, infatti, il Parlamento è composto da 736 deputati che saliranno a 754 non appena la Repubblica Ceca e l’Irlanda avranno ratificato il Trattato.
Ci siamo, inoltre, soffermati sui poteri del Parlamento Europeo: quello legislativo, condiviso con il Consiglio dell’Unione europea attraverso la procedura della codecisione e della consultazione per soli cinque ambiti (politica estera, difesa, sicurezza, economia ed agricoltura); quello di controllo democratico sulle attività dell’Unione Europea; quello di approvazione del bilancio in collaborazione con il Consiglio dell’Unione.
Infine, Rok ci ha descritto l’importantissimo ruolo di ponte tra le altre Istituzioni ed i cittadini, che il Parlamento svolge in quanto unico organo eletto democraticamente dal popolo.

Tutte queste funzioni verranno rafforzate dal Trattato di Lisbona che tra l’altro darà al Parlamento il potere d’iniziativa legislativa. Al termine del nostro incontro siamo stati accompagnati nella galleria visitatori dell’emiciclo proprio nel momento in cui avvenivano le votazioni per eleggere i nuovi questori che rimarranno in carica per l’intero quinquennio.
L’emozione è stata davvero intensa…ci siamo resi conto di essere davvero nel cuore della democrazia europea, dove 736 deputati, dai 27 stati membri lavorano fianco a fianco per il bene comune di tutta l’Europa.
Michela, Silvia e Alessandro
Strasburgo – Durante la visita ufficiale al Parlamento europeo le istituzioni si sono avvicinate particolarmente a noi, colmando ancora una volta la distanza tra istituzioni e giovani.

Durante la lezione d’aula che precede la visita all’emiciclo, momento formativo previsto dal sistema visite del PE, nella nostra sala abbiamo ricevuto la visita/incontro di uno dei vicepresidenti del Parlamento Europeo, Gianni Pittella. Il Parlamento Europeo prevede l’elezione di un presidente, per i prossimi due anni e mezzo è stato eletto il polacco Jerzy Buzek, e 14 vicepresidenti a supporto, tra cui Gianni Pittella, unico della delegazione italiana.
L’onorevole ha risposto, nei pochi minuti a sua disposizione prima della seduta plenaria, alle nostre domande che spaziavano all’interno delle principali macroaree di interesse giovanile: istruzione scolastica, universitaria, inserimento nel mondo del lavoro e fondi europei.
Il discorso ha preso il via dall’opportunità offerta dalla mobilità degli studenti europei, infatti l’onorevole ripercorrendo le fasi di sviluppo del programma LLP nel tempo, fino all’ultima introduzione dell’erasmus per imprenditori e per la pubblica amministrazione, che lo vede tra i promotori, ha sottolineato l’importanza di tale programma. Le proposte per la legislatura europea appena iniziata lo vedrà sicuramente tra i promotori di una nuova idea di mobilità: l’Erasmus universale, ovvero una possibilità più ampia per i cittadini europei dai 16 ai 35 anni di apprendere e formarsi presso Paesi europei diversi da quelli di residenza.
L’azione dell’onorevole per la nuova legislatura, inoltre sarà volta a garantire il riconoscimento dei titoli di formazione all’interno degli Stati membri, incentivando la mobilità e offrendo opportunità ai giovani in ugual misura su tutto il territorio europeo.
L’attenzione non si rivolgerà solo ai programmi di educazione formale, ma abbraccerà le azioni dell’educazione non formale previste dal programma Gioventù in azione, ribadendo l’importanza di sostenere questo programma che permette l’incontro tra le varie culture, offrendo ai partecipanti una visione più ampia delle diverse realtà presenti nell’Unione Europea.

Un altro problema che per cui abbiamo chiesto delucidazioni riguardava la qualità degli investimenti fatti dalle regioni con i fondi stanziati dall’UE; tali fondi vengono troppo spesso male utilizzati dagli enti locali che ne hanno la gestione. L’onorevole ha spiegato di essere a conoscenza del cattivo utilizzo che spesso viene fatto di tali fondi, tuttavia il controllo operato dalle istituzioni comunitarie è limitato dal principio di sussidiarietà. L’onorevole ha ribadito l’importanza di tali fondi, che se utilizzati correttamente nello sviluppo delle regioni possono portare un concreto sviluppo, proprio per tale motivo si impegnerà affinché i fondi vengano estesi per il settennato successivo, ovvero fino al 2019.
Il tempo a disposizione non ci ha permesso di rivolgere altre domande, ma il vicepresidente ha espresso la volontà di mantenere un filo diretto con il blog Uexte e con i loro visitatori, e quindi aspettiamo con impazienza i prossimi contributi, che senza alcun dubbio ci permetteranno di conoscere ancor di più le opportunità e le azioni promosse dalle istituzioni europee.
Marco & Mattia
Strasburgo 15-07-09
Reduci da una cenetta thailandese e dai fuochi d’artificio in occasione della Presa della Bastiglia, ci risvegliamo sotto un cielo piovoso e inquietante..Forse è per questo che facciamo scorta di croissant ripieni, oggi abbiamo bisogno di energie!!! Usciamo dall’hotel armati di ombrelli e ci avviamo alla fermata del tram che ci porterà, per il secondo giorno di seguito, alla volta del Parlamento. Durante il tragitto gli sguardi dei partecipanti si incrociano, le occhiaie sono impietose, ma non manca la voglia di incontrare Gianni Pittella (proprio lui!), neo vicepresidente del Parlamento Europeo, che ci ha promesso un’intervista.
Tra uno sguardo e l’altro il tram giunge finalmente a destinazione e ci avviamo verso l’enorme struttura che caratterizza la città.

Dopo aver superato i rigidi controlli e aver appurato che nessuno di noi portava con se granate o armi da fuoco, entriamo e incontriamo un formatore che ci spiega il funzionamento e la struttura delle principali istituzioni europee. Nonostante sia sloveno, il suo italiano è impeccabile; durante la conferenza qualcuno bussa alla porta: è l’onorevole Pittella che, come promesso, ci incontra e si mette a nostra completa disposizione nel poco tempo che intercorre tra una plenaria e l’altra.
Le nostre domande sono chiare e precise, proprio come le sue risposte; non c’è che dire, una persona in gamba.

Sono le 12,30 e inizia il nostro tour guidato all’interno dell’Emiciclo durante la sessione plenaria, nel corso della quale i parlamentari eleggeranno i cinque questori.

La sala è grandissima, ci guardiamo increduli, quella che fino a qualche giorno fa vedevamo solo in televisione è lì davanti ai nostri occhi..! Proviamo a scattare qualche foto, ma i milioni di stuart che vigilano sui visitatori ce lo impediscono. Assistiamo alla votazione e con lo sguardo cerchiamo i parlamentari piu’ conosciuti; spiccano, tra gli altri Mastella, De Magistris e Schultz.
Gianni Pittella propone la sospensione della seduta fino alle ore 15,00, ma un boato dei 736 parlamentari fa capire che non sarebbe la scelta ideale, si decide quindi di anticipare altri scrutini!

Alla fine della seduta, ci avviamo all’uscita, in cerca di qualcosa da mangiare. Prendiamo un tram che ci conduce in centro e troviamo un ristorantino tipico dove assaggiamo un ottimo “Crocque Monsieur” (non chiedeteci cosa sia!!) e una crepès. Sono quasi le 17,00 e ci dirigiamo all’hotel per iniziare la nostra attività di blogging.
Arriviamo puntuali alla nostra sala operativa e iniziamo a programmare il nostro lavoro..Per oggi è tutto, arrivederci alla prossima puntata..
(Sabrina,Federica,Antonio)